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P2P. Ricercatori tedeschi confermano: provider Internet bloccano il file-sharing
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Articolo di KM
18 maggio 2008 0:00
 
(ConsumerAffairs.com) Comcast Cable e Cox Communications hanno trovato il modo di bloccare o limitare l'accesso al file-sharing di BitTorrent. Ricercatori del Max Planck Insitute hanno condotto una ricerca, studiando 8.175 navigatori di Internet di tutto il mondo, e arrivando alla conclusione che il controllo di Internet o il blocco arrivi solo da tre Internet providers: Comcast e Cox negli Stati Uniti e StarHub a Singapore.

E' risultato che 599 navigatori sono stati bloccati negli Stati Uniti, e 573 di essi tramite Comcast o Cox.
Comcast originariamente si e' difesa dichiarando di "bloccare ragionevolmente l'accesso in orari di picco delle connessioni Internet", mentre per l'Istituto tedesco entrambe le compagnie "bloccherebbero l'accesso in qualunque momento del giorno".
Si legge nel rapporto: "Il tasso di interruzioni e' alto durante tutto il giorno. I nostri dati dimostrano che il blocco a BitTorrent sia attivo indipendentemente dall'orario".
I sostenitori della neutralita' della rete, principio secondo il quale tutti i siti Internet dovrebbero essere ugualmente accessibili, sostengono che questo rapporto e molte altre ricerche rivelano che i providers di Internet o le compagnie della TV via cavo in qualche modo infrangono i diritti dei fruitori/clienti.                            
                                                                       
"I consumatori non hanno alcun motivo per fidarsi delle loro compagnie di Tv via cavo", ha dichiarato Ben Scott, direttore politico della Free Press.
"Questo studio, indipendente, conferma che la Comcast continua a bloccare i suoi utenti dalla possibilita' di utilizzare alcuni servizi, malgrado le investigazioni della Commissione federale per le comunicazioni (Fcc) e l'opinione pubblica".
Gli interventi della Comcast sono stati per la prima volta confermati nell'ottobre 2007, facendo partire un'azione legale dei clienti e diverse audizioni condotte dalla Commissione.
La Cox ha rilasciato un comunicato stampa all'Associated Press, dichiarando che: "Per assicurare la migliore connessione on line dei clienti, la Cox ha attivato diversi metodi di controllo, tra cui una priorita' di traffico e filtri riconosciuti".

Questo ultimo studio accelera l'esigenza di proteggere la neutralita' della rete, e non mancano le iniziative in tal senso.
Una proposta di legge, la "Internet Freedon Preservation Act", presentata dal democratico Ed Markey, vorrebbe emendare la Communications Act del 1934, per arrivare all'accesso libero ad Internet.
La "Internet Freedom and Nondiscrimination Act", presentata alla House dal democratico e presidente della Commissione giustizia John Conyers, vorrebbe che fosse usata la regolamentazione antitrust per prevenire le disparita' di prezzo che ci sono quando i clienti sono forzati a pagare di piu' per una connessione piu' veloce alla rete.

(Traduzione di Katia Moscano)
 
 
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