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Gli scioperi che finiscono nel nulla. Come rivoluzionare lo sciopero di commercio, turismo e ristorazione
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21 dicembre 2023 13:26
 

Domani venerdì 22 dicembre i sindacati Cgil, Cisl e Uil del settore commercio, turismo e ristorazione, hanno proclamato sciopero per richiedere il rinnovo dei contratti collettivi scaduti nel 2019.

Come dargli torto per i contratti scaduti, anche per aver scelto un giorno in cui, secondo loro, l’assenza dei servizi che erogano dovrebbe farsi notare.
Ed è qui il problema: ci sarà questa assenza di servizi e si noterà? A parte alcuni dipendenti (mooolto politicizzati), ve li vedete negozi, alberghi e ristoranti che fanno sciopero il 22 dicembre con, in prospettiva dei numeri boom del turismo in corso e in arrivo?
Difficile.

Forse ci sarà un effetto annuncio maggiore dell’esecuzione… e questo forse servirà a scuotere coscienze e portafoglio di chi dovrebbe…

Ammesso e non concesso che qualche consumatore si accorgerà di questo sciopero al di là di aver letto che ci sarà, c’è e ci è stato…. una riflessione: siamo sicuri che i disagi per i vostri legittimi problemi debbano essere creati ai consumatori e non alle vostre controparti inadempienti? Vi sembra un disagio, per esempio, garantire lo stesso gli abituali servizi ma… non farsi pagare o farsi pagare praticando uno sconto motivandolo con “un piccolo disagio per la nostra controparte inadempiente”, chiedendo al consumatore che parte di questo sconto sia donato per la vostra causa? 
Metodo troppo rivoluzionario?

Qui il video sul canale YouTube di Aduc
 
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