Chiunque abiti in condominio deve affrontare diverse problematicità legate tanto ai vicini quanto alla gestione del condominio stesso.
Sono molteplici le contestazioni contro gli amministratori di Condominio, tanto che non accade quasi mai di trovare qualcuno realmente soddisfatto.
Da quando è stata introdotta la possibilità di revocare giudizialmente l’Amministratore, una delle domande più frequenti é: possiamo cambiare l’Amministratore?
Precisato che se il rapporto di fiducia è venuto meno, la cosa migliore è di non rinnovare l’incarico, accade che solo alcuni condomini abbiano notato (o presumano di aver notato) delle irregolarità.
In questi casi se l’assemblea vota per confermare il vecchio amministratore, il condomino insoddisfatto rimane fermo ad un bivio.
Continuare a rappresentare le criticità oppure rivolgersi all’Autorità Giudiziaria per la revoca dell’Amministratore.
Quando l’Amministratore può essere revocato in via giudiziaria?
Una risposta si ritrova nel decreto del 17 Febbraio 2025 emesso dal Tribunale di Avellino.
Che ha dichiarato che basta affermare che l’Amministratore abbia commesso una serie di inadempienze o di irregolarità, soprattutto se queste (una volta accertate) non hanno determinino una effettiva cattiva gestione del condominio e quando non vi sia paralisi delle attività condominiali.
Leggendo questo assunto del Tribunale parrebbe che per revocare un Amministratore in via giudiziaria sia necessario che si verifichi un errore macroscopico, o che il condominio subisca un grave danno.
Tuttavia, sempre nella medesima sentenza, è stato precisato che le irregolarità commesse dall’Amministratore possono portare alla sua revoca non solo se rientranti nell'art. 1129, commi 10 e 11, ma anche in altri casi.
Secondo il Tribunale, infatti, nel codice civile non sono elencate tutte le cause che possono portare alla revoca ma solo alcune.
Per tale ragione, se vi sono stati dei comportamenti da parte dell’Amministratore che fanno sospettare una gestione anomala, che siano gravi e che possano determinare un imminente pregiudizio per il condominio, allora il giudice dovrà dare una valutazione circa la concreta gravità della condotta tenuta dall’Amministratore e delle relative conseguenze.
Conseguenze che, se sono tali da elidere il rapporto fiduciario che necessariamente deve legarlo al condominio, potranno portare alla sua revoca.
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