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Amministratore di Condominio infedele?
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Lettera 
2 dicembre 2021 0:00
 
Genova.
Due mesi mesi fa, i Consiglieri di Condominio hanno chiesto all'Amministratore (un professionista esterno) di non ingaggiare più l'azienda edile 'X' perché aveva eseguito lavori non allo stato dell'arte e, nel caso di un lavoro per un privato Condòmino, si era addirittura dileguata dopo un lavoro malfatto e quindi vista citare in giudizio per danni.
Ieri, l'Amministratore senza dir nulla a nessuno ha nuovamente chiamato l'azienda X, per fare un lavoro al 50% condominiale e 50% privato (muri esterni, condotte di scarico, ecc), adducendo la ragione che non conosce altre aziende di muratori.
Come si procede in un caso del genere?
Grazie
Walter, dalla provincia di MI

Risposta:
molto dipende da cosa hanno chiesto o imposto i Consiglieri.
Se gli stessi si sono limitati a chiedere di non convocare la ditta da questa richiesta non è disceso un vero e proprio obbligo se, di converso, non si trattava di una semplice richiesta ma di una sorte di "ordine" allora l'Amministratore non avrebbe potuto e dovuto incaricare la ditta.
Nella prima ipotesi, richiesta, si può ipotizzare di richiamare l'Amministratore mentre nel secondo caso si può procedere alla revoca dello stesso.
In ambo le situazioni va verificata se sussisteva una ragione di urgenza tale da consentire all'Amministratore di procedere alla nomina della ditta e all'incaricare la stessa senza l'autorizzazione proveniente dall'assemblea
 
 
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