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Fondo servente non condòminiale
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Lettera 
18 settembre 2019 0:00
 
Buongiorno associazione, sono vs socia sostenitrice. Innanzi a tutto vi ringrazio tantissimo per la informativa che puntualmente mi date ogni qualvolta ve la chiedo; davvero cortesi e professionali.
Vi scrivo per avere chiarimenti e certezze a riguardo di un comportamento, credo poco legale, che mi é successo in una mia proprietà condominiale?
Acquistai molti anni fa una unità immobiliare appartamento in un condominio servito da una servitù di passaggio per accedere ad un’area non condominiale
adiacente ma destinata da sempre e riconosciuta a parcheggio dove i condòmini hanno assegnato un posto auto non riconosciuto numericamente?
Esiste quindi una servitù di passaggio costituita del fondo dominante a carico del fondo servente di proprietà di un terzo non condomino e ne corrispondente al costruttore del tempo. Recentemente la proprietà del terreno (un individuo non condomino) ha intenzione di cedere l’appezzamento dove insistono le nostre servitù appartenenti alle unità abitative, servitù di passaggio per accedere al luogo parcheggio limitrofo al condominio. L’amministratore saputo che l’area servente é in vendita e in accordo col proprietario del fondo ha deciso di proporcelo in acquisto, nonostante i nostri già pieni diritti che esistono?
Innanzi tutto ha voluto far passare la trattativa e la proposta tramite condominio mentre io ritengo che l’eventuale acquisizione è al di fuori della questione condominiale essendo un area privata esterna anche se con servitù delle singole unità abitative e non del condominio.
Oltre a questo ha fatto deliberare in assemblea la volontà condominiale di acquisire l’area interessata e non le dico a che prezzo! 250.000,00 euro! Molti
condomini si sono fatti abbindolare dall’amministratore e hanno deliberato l’acquisto. Io credo che l’amministratore senza procura speciale dei singoli condomini non poteva come amministratore gestire a livello condominiale tale assurda trattativa. Assurda in quanto non avrebbe alcun senso acquistare un terreno dove già noi abbiamo dei diritti reali insistenti. Diritti perpetui e irrevocabili! Che senso ha l’acquisto??
L’amministratore ha visto bene di gestire l’acquisto finalizzato al suo guadagno. Ma secondo me non è un acquisto condominiale ma solo tra privati (chi intenzionato) ed il proprietario del fondo servente.
L’amministratore ha incaricato un avvocato per tutelare l’acquisto ma un avvocato incaricato dall’amministratore che ritengo fuori gioco legale in quanto non deve essere il condominio ad acquistare (non ha personalità giuridica credo). Avvocato che oggi fa minacce di pagamento caparra per acquisto da versare nel conto del condominio e da far gestire all’amministratore per poi pagare il proprietario del fondo servente.
La domanda è questa. Non vi sembra un raggiro con procedure non legali??
Secondo me era eventualmente una trattativa tra noi singoli proprietari e il proprietario del fondo. Cosa c'entra il condominio?
Cinzia, dalla provincia di OT

Risposta:
la questione è complessa per cui ecco il ns. semplioce parere.
Il C, non ha personalità giuridica se non per le cose comuni, di cui l'A. ha la rappresentanza.
Se l'area da acquistare ha carattere comune (come quella di accesso ai posti auto), viene assegnata pro quota come ogni cosa comune; l'Assemblea può deliberare per l'acquisto con le maggioranze di rito. Le delibere assembleari sono cogenti per tutti i condomini. Solo quelle contrarie alla legge possono essere impugnate dai singoli condomini dissenzienti entro 30 gg; ma il ricorso non sospende l'esecuzione se non per determinati motivi sottoposti alla valutazione del giudice. Nel vs. caso la delibera dev'essere eseguita in mancanza di impugnazione.
 
 
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