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Maxi fattura acqua periodo 2014/2021
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Lettera 
16 ottobre 2021 0:00
 
Buongiorno, sono residente a Roma e ho una casa in Abruzzo praticamente disabitata da anni a parte alcuni giorni in estate. Pago sempre regolarmente tutte le bollette che ricevo e c'è stato mai scritto che hanno tentato di leggere il contatore (non accessibile in quanto si trova all'interno della proprietà). A giugno 2020 ricevo da SASI Spa di Lanciano una raccomandata A.R. in cui mi si richiede la lettura del misuratore “…affinché si possa procedere ad emettere correttamente le fatture di conguaglio”. Il contatore è stato installato in data 28/09/2009 e le ultime letture risalgono rispettivamente all’11/04/2011 (7 mc) e all’8/04/2014 (11 mc) e riflettono perfettamente il consumo di acqua in base all’utilizzo della casa. Con grande sorpresa a giugno 2020 riscontro che il misuratore indica ben 385 mc, un valore decisamente anomalo per una casa vuota. Ho contattato subito telefonicamente il servizio clienti e mi hanno suggerito di fare eventuali verifiche sul contatore e che non recepivano la lettura altrimenti sarebbe venuta una bolletta astronomica. A febbraio 2021 ricevo a mezzo racc.ta A.R. la richiesta di lettura del misuratore a cui ho risposto via email con la lettura riscontrata: sempre 385 mc. Ad aprile 2021 ricevo una fattura conguaglio/mista di 764,00 Eur con periodo di fatturazione: 08/04/2014 - 28/02/2021. In calce alla stessa bolletta leggo e seguo immediatamente le istruzioni per la richiesta della prescrizione breve in applicazione della Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205/17) come modificata dalla Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/19). A settembre 2021 trovo la cartolina per la lettura del contatore che comunico via email (sempre 385 mc), pochi giorni dopo mi risponde via email l’Ufficio Commerciale della SASI dichiarando che acquisiscono l’autolettura ma che risulta ancora insoluta la fattura di 764,00 eur per il periodo 2014/2021. Invio prontamente una email alla pec dell’ufficio reclami chiedendo la motivazione per la quale non sia stata accolta la mia richiesta di prescrizione breve e mi rispondono che : "…la stessa non può trovare accoglimento in ragione dell’inaccessibilità dello strumento di misura in uso presso la Sua fornitura ai nostri tentativi di lettura. Ne consegue che il ritardo nella fatturazione di conguaglio non sia ascrivibile al gestore. Preme evidenziare, al riguardo, come in data 29/07/2020 e 10/02/2021 risultino consegnate due Racc. A./R., valevoli quali atti interruttivi di qualsivoglia prescrizione o decadenza anche ai sensi della L.2015/17 e della Del.ARERA 547/2019." Possibile che non abbia diritto alla riduzione dell’importo della bolletta per gli anni prescritti e che io debba pagare l’intera bolletta di conguaglio che contiene un enorme consumo la cui causa è rimasta sconosciuta? Il giorno 8 ottobre 2021 ricevo una Racc.ta A.R. sollecito di pagamento datata 22/09/21 il cui termine da pagamento è per domani 12/10/2021. Grazie anticipatamente
Anna Pia, dalla provincia di RM

Risposta:
andiamo per ordine:
1. la prescrizione breve non può essere invocata qualora il contatore sia inaccessibile E il gestore abbia fatto inutili tentativi di lettura e lei non abbia inviato autoletture. In questo caso, infatti, il gestore non ha alcuna responsabilità sul ritardo della fatturazione. Pertanto, per capire se le spetta o meno la prescrizione, dovrà richiedere al gestore l'elenco di tutti i tentativi di lettura. Tenga anche presente che le loro raccomandate interrompono la prescrizione (ad esempio, la raccomandata del giugno 2020 ha interrotto la prescrizione per ulteriori due anni).
2. la causa dei consumi puo' essere dovuta al contatore (e lei puo' chiederne una verifica al gestore idrico), oppure ad una perdita occulta (nel qual caso sta a lei, con un suo idraulico individuarla e fermarla). Nel primo caso, se il contatore fosse malfunzionante, dovranno procedere ai ricalcoli in base alla perizia che sarà fatta sul misuratore. Se invece la causa è una perdita del suo impianto, a meno che non abbia un'assicurazione sulle perdite, sta a lei pagare i consumi "persi".
In breve, le consigliamo di:
1) verificare l'impianto con un suo idraulico per escludere la presenza di perdite; se non ci sono perdite, chieda al gestore idrico la verifica del contatore.
2) per quanto riguarda la prescrizione, chieda al gestore idrico l'elenco di tutti i tentativi di lettura, per capire se sono effettivamente passati a leggere il contatore almeno semestralmente.
 
 
 
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Direttore Domenico Murrone
 
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