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Decreto legge “liquidità” sulle sospensioni mutui, agevolazioni prima casa e altro
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Articolo di Rita Sabelli
9 aprile 2020 16:07
 
Come ampiamente noto e diffuso, il decreto legge “liquidità”, Dl 23/2020 entrato in vigore oggi 9 aprile 2020 (1), è quasi esclusivamente dedicato alle imprese con le disposizioni di facilitazione per l’accesso al credito, di sospensione di adempimenti fiscali, ma anche di salute e lavoro.

Ci sono tuttavia alcune disposizioni che sono di interesse di tutti, e nella fattispecie per quanto ci riguarda del cittadino/consumatore.

Accesso alla sospensione delle rate del mutui 
Per quanto riguarda l’accesso alla sospensione delle rate dei mutui accesi per l’acquisto della prima casa viene precisato in particolare che per 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto l’accesso all’agevolazione è permessa anche per i mutui in essere (in ammortamento) da meno di un anno.

Si ricorda che l’accesso alla sospensione era già stata ampliata e semplificata dal decreto legge “cura Italia”, che tra le altre cose ha disposto che per nove mesi ai fini dell’accesso non è richiesta la certificazione Isee.

Tutte le informazioni e la modulistica per la richiesta, che va inviata alla banca/controparte contrattuale del mutuo, si trovano sul sito della Consap

Sospensione termini in ambito “agevolazioni prima casa”
Per quanto riguarda le agevolazioni “prima casa” , vengono sospesi fino a fine 2020 (per la precisione dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020) alcuni termini riguardanti il beneficio:
- quello di 18 mesi entro cui trasferire la residenza nella casa acquistata o nel comune ove essa si trova;
- quello di decadenza dall’agevolazione che scatta se si vende una “prima casa” entro cinque anni dal suo acquisto, a meno che non venga acquistata un’altra “prima casa” entro un anno dalla vendita;
- di stretto collegamento col precedente, quello di un anno entro cui riacquistare una “prima casa” in caso di vendita della prima, con fruizione di un credito di imposta per l'imposta di registro pagata in relazione al primo acquisto.

Questa sospensione significa “blocco”, quindi il tempo trascorso fino al 23 febbraio andrà a sommasi con quello che trascorrerà dal 1 gennaio 2021.

Approfondimenti sul tema nella scheda pratica AGEVOLAZIONI PRIMA CASA 

Assistenza fiscale a distanza
Viene previsto che i CAF e i professionisti abilitati (commercialisti, per esempio) possano gestire a distanza le loro attività di consulenza in merito alla redazione/presentazione del 730 telematico, munendosi di una delega del cliente trasmessa telematicamente, anche eventualmente senza sottoscrizione della delega (se per esempio non si può usare uno scanner) ma con la sottoscrizione un’autorizzazione predisposta in forma libera. Le deleghe possono anche essere inviate per presentare domande/istanze all’INPS.

Pin INPS semplificato
Per il periodo di emergenza l’inps può rilasciare le proprie identità digitali in maniera semplificata acquisendo telematicamente gli elementi necessari per identificare il richiedente. Ciò ferma la successiva verifica con riconoscimento diretto (o facciale da remoto) una volta cessata la situazione emergenziale.
In merito ci risulta che l’INPS si sia già mosso, vedi il messaggio del 26 marzo scorso

Differimento termini processuali e dei procedimenti amministrativi
Il termine di sospensione delle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari, già spostato dal 9 marzo al 15 aprile dal Dl 18/2020, è ulteriormente prorogato fino all’11 maggio 2020. Stessa cosa per i “termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali”.
Ci sono ovviamente delle eccezioni per alcuni procedimenti. Per il dettaglio si veda il Dl 18/2020 art.83

Sospesi ulteriormente fino al 15 maggio i termini dei procedimenti amministrativi e degli atti amministrativi. La sospensione riguarda le “pratiche” della pubblica amministrazione, ovverosia il computo di termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data. In pratica nei conteggi dei termini non si tiene conto del periodo di tempo decorrente dal 23 febbraio al 15 maggio.

Lavoratori, cassa integrazione e integrazione salariale
Sempre in riferimento al Dl 18/2020, le disposizioni dell’art.19 (Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario) e dell’art. 22 (Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga) si applicano anche ai lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo 2020.
Si vedano per i dettagli gli art.19 e 22 del Dl 18/2020

(1) Dl 23/2020 artt. 12/24/25/35/36/37/41

 
 
 
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