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Dal Trattato di Roma alla Brexit: grandezza e decadenza della popolazione europea
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Stati uniti d'europa di Redazione
17 ottobre 2018 13:17
 
 L’UE ha conosciuto il suo picco di popolazione nel 2017 con 510 milioni di abitanti e rischia di non doverlo riconquistare presto. A meno che non ci sia un ripensamento all’ultimo minuto, il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione europea prima delle prossime elezioni europee (maggio 2019). La popolazione totale scenderà quindi a 446 milioni di persone.
L’evoluzione della popolazione europea ha proceduto con ondate una dietro l’altra (ognuna rappresentata da un’ombra di colore blu nel grafico). Il trattato di Roma del 1957 tra Germania, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi e il Lussemburgo, costituisce la prima pietra di questo edificio. Il numero di Paesi è cresciuto progressivamente a 28 con le adesioni successive: Danimarca, Irlanda e Regno Unito (1973), Grecia (1981), Spagna e Portogallo (1986), Austria, Finlandia e Svezia (1995), Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia (2004), Bulgaria e Romania (2007) e infine Croazia (2013). La riunificazione della Germania dell’ovest con quella dell’est ha ugualmente fatto aggiungere 13 milioni di tedeschi nel 1991.
Grosse nazioni
Con la Brexit, il peso demografico delle grosse nazioni (più di 38 milioni di abitanti) è calato leggermente e non rappresenta più che un terzo degli europei: Germania, Francia, Italia, Spagna e Polonia totalizzano 295 milioni di abitanti. ….
Il terzo Paese al mondo
Brexit o meno, se l’Unione Europea fosse un Paese, questo sarebbe il terzo maggiormente popolato dopo India e Cina, davanti agli Usa. Se l’Europa fosse rimasta a sei come nel 1957, sarebbe passata da 167 a 239 milioni di abitanti, e sarebbe quinta nella classifica generale demografica, tra l’Indonesia (264 milioni di abitanti) e il Brasile (209 milioni). Tra i sei, è la Francia che contribuisce maggiormente a questa evoluzione grazie ad una crescita del 47% tra il 1960 e il 2017. La Germania riunificata ma che invecchia è aumentata solo del 3,5% tra il 1991 e il 2017, cinque volte meno che la Francia nello stesso periodo.
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(articolo di Jiuline Guillot, pubblicato sul quotidiano Libération del 17/10/2018)
 
 
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