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Stati Uniti d'Europa. Sputnik e le 29 milioni di dosi di Astrazeneca 'nascoste' nel Lazio
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Stati uniti d'europa di Primo Mastrantoni
24 marzo 2021 11:55
 
  "Venite dopo il 26 aprile". E' la risposta che si sono sentiti dire gli allibiti ispettori dell'EMA (l'Agenzia europea dei medicinali) dai russi del vaccino Sputnik. Come noto, a pochi, tutti i produttori di farmaci sono sotto vigilanza dell'EMA, anche con visite ispettive negli stabilimenti di produzione. La validazione del vaccino Sputnik segue le stesse procedure e quindi necessita di visite nei laboratori. Vista la pressante, e inutile, richiesta di procedere speditamente, gli ispettori comunitari erano pronti a controllare gli stabilimenti russi che, invece, non sono preparati alla visita ispettiva.
Deduzione: gli impianti russi non sono pronti per la produzione del tanto agognato vaccino Sputnik. Che bufala!

Nel frattempo si scopre che, ad Anagni (Frosinone, Lazio), in uno stabilimento sono state scoperte 29 milioni di dosi (pari a 14 milioni di vaccinazioni complete) del vaccino Astrazeneca, pronte per essere spedite nel Regno Unito. Sono circa il doppio delle dosi fino ad ora ricevute dalla società britannica che, ricordiamo, ha tagliato del 60% le forniture concordate con la Ue.
Insomma, il premier britannico, Boris Johnson, pubblicizza il successo della campagna di vaccinazione nel Regno Unito con il  vaccino che doveva essere consegnato alla Ue.
Poi ti chiedi perché la Gran Bretagna, nel Settecento,  è stata è definita "Perfida Albione".
 
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