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Sultani e ‘pecunia non olet’… fino a quando?
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Il paese di alice di Vincenzo Donvito
4 aprile 2019 13:50
 
  "Ho scritto al Sultano del Brunei per esprimere la grande preoccupazione del Parlamento europeo. La lapidazione per presunti crimini di natura sessuale e' inumana e contraria ai diritti fondamentali. Gli ho chiesto di rispettare la dignita' dell'uomo e di abolire la pena di morte". Lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani dopo l'entrata in vigore nel sultanato del nuovo codice penale basato sulla Sharia, che prevede la lapidazione per adulteri e omosessuali (agenzia stampa ANSA). 

E ci siamo messi la coscienza a posto? Non ce ne voglia il presidente del nostro Parlamento europeo… atto dovuto, ma lui quanto noi, e chiunque usi il cervello per ragionare e non sia abbagliato dalla proprie paranoie di potere, sa che sono parole al vento. Lo ha anche capito un iper presenzialista come l’attore George Clooney che, nella sua meritoria e costante ira contro questo Sultano e altri come lui, ha ricordato di essere ben consapevole che queste forme di protesta non potranno scalfire il loro potere («Adesso sta a ciascuno di noi scegliere quello che fare») (1).

Il problema è enorme e parte da un presupposto che in tutto il mondo viene apostrofato con “pecunia non olet”. Guardati con sufficienza, derisi e considerati come dei trogloditi, coloro che la pensano al contrario… oggi il nostro mondo - quello della democrazia, della tolleranza, delle libertà – è in buona parte sotto il controllo di personaggi come il nostro Sultano. Controllo economico che, volenti o nolenti, diventa tale anche su tutti gli altri aspetti della nostra vita. Stiamo parlando di personaggi, per esempio, come l’Arabia Saudita (principale partner Usa in Medio Oriente) e tanti altri Paesi che, ricchi per essere produttori di beni di prima necessità anche per i cosiddetti Paesi occidentali, hanno fatto tesoro del metodo capitalistico di investimento (non certo di produzione, visti i livelli quasi schiavisti di chi lavora per produrre nei loro territori le loro ricchezze) e imperversano ovunque. Poi, siccome vige il principio di non-ingerenza nei fatti interni, ognuno a casa sua fa quello che crede, ed ecco che ammazzano le persone in base ai gusti sessuali e/o alle tipologie di genere.

Ci dobbiamo accontentare dei vari Tajani e Clooney (bontà loro!) perché ….. già, perché? Apparentemente sembra che sia solo la “non-ingerenza nei loro fatti interni”, ma siamo sicuri che quei fatti siano interni a loro e non affari di tutto il mondo? O crediamo ai brexiters che stanno ammazzando e disunendo il Regno Unito, o crediamo ai vari “America first”, “Australia first”, “prima gli italiani”, con le inevitabili code di paranoici più paranoici di loro a cui non bastano le costrizioni civiche ed economiche ma hanno bisogno di armi da usare contro i loro presunti nemici (Christchurch - Nuova Zelanda -e Oslo-Utaya – Norvegia - come esempi recenti)?

Questioni che invece ci riguardano. Non ce ne rendevamo conto quando al massimo si faceva la fila per parlare al telefono con Bandar Seri Begawan (capitale del Brunei), ma oggi che in tempo reale vediamo il video di un ragazzino che nel quartiere periferico di questa capitale asiatica ci informa sulle defecazioni dei suoi simili… non rendersene conto è come far finta di esistere e di respirare.
Certo, ci sono tanti nel mondo che praticano questa finzione per riempirsi le tasche di soldi insanguinati e (apparentemente) non, facendo anche finta di farlo in nome di un qualche dio di cui si sono inventati tradizioni e costumi (2). Ma questi tanti sono quelli che da sempre affamano i loro sudditi e che sono il perfetto contrario delle nostre democrazie dove, non a caso e giustamente, trovano rifugio e cittadinanza tutti coloro che non vogliono più essere loro sudditi… non solo perché hanno visto in Internet quanto potrebbe essere più bella la vita in regimi democratici, ma proprio perché dove erano sudditi avevano a stento il cibo per non morire di fame; mentre i loro “imperatori” comprano, coi soldi ricavati dal loro lavoro pagato a mo’ di fame, ogni tipo di azienda e attività nel mondo, benché i loro modi di vivere li ritengono da lapidazione.

Anche noi ci siamo sfogati, come Tajani e Clooney!! Ma forse, siccome non siamo loro due (ce ne fossero...), ma guardiamo il mondo dalla parte di coloro che comprano e spendono, che leggono e cercano di amare, riusciamo a toccare il cuore e il portafoglio dei più, includendo in questi “più” anche coloro che vendono le loro attività economiche a questi delinquenti dell’umanità.

NOTE
1 - https://www.corriere.it/esteri/19_marzo_29/j-accuse-george-clooney-contro-sultano-brunei-boicottiamo-suoi-hotel-lusso-6b08a146-520d-11e9-b16f-e7ca59ebb23d.shtml
2 – saremo ignoranti, ma non conosciamo una religione, UNA, che ipotizzi il massacro dell’altro. Attenzione: religione, non potere religioso… che al pari di qualunque altro potere non-democratico si afferma solo con la distruzione di chi non si sottomette.
 
 
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