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Otto per mille: aggiornamento sulle confessioni religiose per l'anno 2008
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La pulce nell'orecchio di Annapaola Laldi
1 luglio 2009 0:00
 
(l'aggiornamento sull'OPM a gestione statale si trova in questa rubrica alla data del 15 maggio 2009
clicca qui )
 (NOTA BENE: i dati contenuti in questa informativa, scritta il 30 giugno 2009, sono suscettibili di ulteriori aggiornamenti).
AGGIORNAMENTO DEL 4 AGOSTO 2009 (vedere voce: "Valdesi" e "Qualche notizia sulle Intese").

 
PREMESSA:
A) Le confessioni religiose che concorrono all'assegnazione dell'OPM sono ancora 6, come negli anni passati. Eccole elencate nella loro denominazione ufficiale (fra parentesi l'eventuale abbreviazione che usero' in questa panoramica):
1) Chiesa cattolica; 2) Chiesa evangelica valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi (Valdesi); 3) Unione delle comunita' ebraiche italiane (UCEI); 4) Chiesa evangelica luterana in Italia (Luterani); 5) Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (Avventisti); 6) Assemblee di Dio in Italia (ADI).
B) E' opportuno ricordare che l'OPM distribuito nel 2008 e' quello relativo alla dichiarazione dei redditi IRPEF (ora IRE) del 2005 (anno in cui si dichiararono i redditi percepiti nel 2004).
 
1. DA UNO SGUARDO D'INSIEME (UN PO' CARENTE) SUL 2008 …
Come l'anno passato, purtroppo, non siamo in grado di fornire la tabella precisa dei dati riguardanti il numero totale dei contribuenti, il numero assoluto e percentuale delle scelte espresse (valide e non valide) e non espresse e i numeri assoluti delle scelte a favore dei singoli beneficiari. Questo perche' dal 2007 la Ragioneria dello Stato non ha piu' fornito tali tabelle, dichiarandosi non piu' competente in materia e rimandando a fumosi indirizzi dell'Agenzia delle Entrate che non rispondono o si appellano a una presunta delicatezza dei dati, rinviando ad altro indirizzo (Per questo vedere l'articolo del 1 maggio 2009: "Alla ricerca del dato perduto…" clicca qui ).
 
Comunque, come si e' gia' osservato parlando dell'OPM dello Stato, alcuni dati importanti sono stati rinvenuti in altri documenti pubblici pescati su Internet (clicca qui), qualcosa e' come piovuto dal cielo e quindi anche per il 2008 e' possibile fornire a chi legge queste righe un'informazione soddisfacente.
Scelte espresse globali:
Per l'anno di distribuzione OPM 2008 (dichiarazione redditi 2005) le scelte espresse sono state il 41,83% e quelle non espresse sono state il 58,17%. Rispetto al 2007 le scelte espresse hanno registrato un incremento dello 0,97% (nel 2007, infatti, si erano fermate al 40,86%).
Percentuali di gradimento per ogni beneficiario:
Disponendo anche delle percentuali di gradimento espresso dal 41,83% dei contribuenti, e' possibile calcolare la percentuale in assoluto, cioe' sul 100% dei contribuenti:    
Stato:                     7,60% scelte espresse pari al   3,18% del totale contribuenti
C. cattolica:        89,82% scelte espresse pari al 37,57%   del totale contribuenti
Avventisti:            0,18% scelte espresse pari allo 0,075%   del totale contribuenti
ADI:                       0,18% scelte espresse pari allo 0,075% del totale contribuenti
Valdesi:                 1,60% scelte espresse pari allo 0,67%   del totale contribuenti
UCEI:                     0,37% scelte espresse pari allo 0,15%   del totale contribuenti
Luterani:               0,25% scelte espresse pari allo 0,10%    del totale contribuenti
 
E' appena il caso di ricordare che, secondo l'assurdo meccanismo della distribuzione dell'OPM, teso a favorire la Chiesa cattolica, quest'ultima, col solo 37,57% delle preferenze si porta a casa l'89,82% dell'intero ammontare OPM che quest'anno (2008) era di euro 948.583.048,73 (su un totale IRE di euro 129.197.881.091,41)
In proporzioni infime, e' naturale, la distribuzione di tutto l'OPM secondo le scelte espresse riguarda anche gli altri percettori, ad eccezione, ancora dei Valdesi e delle ADI (Assemblee di Dio in Italia) che continuano a incassare solo la somma corrispondente alla quota espressa, rispettivamente dello 0,67% e 0,075%. E' vero che i Valdesi hanno firmato una nuova Intesa che prevede anche la loro partecipazione alla seconda distribuzione, ma essa non e' stata ancora ratificata dal Parlamento e quindi la situazione resta quella di prima. Si puo' dire subito che Valdesi e ADI hanno lasciato allo Stato una somma pari a euro 10.701.987,62, che e' appunto quella della scelta non espressa.
 
a) RIPARTIZIONE DELL'AMMONTARE OPM 2007
 
Secondo i dati ministeriali l'ammontare dell'OPM per il 2008 risulta essere di euro 948.583.048,73.
 
Alla Chiesa cattolica risultano assegnati a titolo di anticipo per il 2008 (cioe' denuncia redditi 2008) euro 928.364.294,37, che, sommati al conguaglio per la denuncia redditi del 2005, di euro 74.149.420,94,   raggiungono la cifra di euro 1.002.513.715,31,
Agli Avventisti euro 1.860.449,49,
Ai Luterani euro 2.583.957,62,
All'UCEI  euro 3.824.257,28,
Ai Valdesi euro 6.917.564,63 (solo prima distribuzione relativa alle quote espresse)
Alle ADI euro 7778.226,02 (idem come per i Valdesi).
 
2) …. AI PARTICOLARI …. BENEFICIARIO PER BENEFICIARIO 
 
A)     LO STATO…..
 
a)      Percepisce anche la quota non espressa;
b)      Percepisce la quota non espressa dei Valdesi e delle ADI;
c)      Per legge e' tenuto a finanziare, esclusivamente tramite apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, progetti straordinari nelle seguenti aree di intervento: fame nel mondo, calamita' naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione beni culturali (cosa che e' avvenuta integralmente solo negli anni 1992 e 1993).
 
Benche' per l'OPM a diretta gestione statale siano gia' state fornite informazioni precise il 15 maggio 2009 clicca qui ) conviene fare qui un breve riepilogo.
Preferenze relative per l'anno di distribuzione 2008: 7,60%, preferenze assolute 3,18%.
Lo Stato ha gestito (come si deve) Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 19.11.2008 (pubblicato G.U. n. 5 dell'8.1.2009), solo euro 3.542.043,20. …
Se consideriamo che lo Stato ha ricevuto da ADI e Valdesi euro 10.701.987,62, pari alla quota non espressa da loro (per ora) rifiutata, salta agli occhi che molto piu' di questa cifra e' stato gettato dallo Stato nel grande calderone delle spese generali. E' corretto tutto cio'? E' segno di rispetto per queste confessioni religiose?
Nel 2008 delle 1168 domande valide pervenute al Governo ne sono state finanziate solo 7 (di cui 3 solo parzialmente), cifra che corrisponde allo 0,86% del totale.
 
B)    ……. E LE CONFESSIONI RELIGIOSE
 
1)      CHIESA CATTOLICA (clicca qui): preferenze relative: 89,82%, assolute 37,57%.
a)      percepisce anche la quota non espressa;
b)      finanzia il culto (compreso stipendio ai preti) e, in piccola parte (circa il 20%), opere di carita'.
 
Assegnazione globale per il 2008 euro 1.002.513.715,31 (di cui euro 928.364.294,37 come acconto per la denuncia dei redditi del 2008, ed euro 74.149.420,94 a titolo di conguaglio per la denuncia dei redditi del 2005). La 58.a Assemblea generale della CEI del maggio 2008
ha effettuato la seguente ripartizione fra i tre settori previsti:
(a questo link il documento integrale
clicca qui)
 
Esigenze di culto e pastorale euro   424.513.715,31 (42,34%)
Interventi caritativi:                 euro   205.000.000,00 (20,45%)
Sostentamento del clero:       euro   373.000.000,00 (37,21%)
 
Nella voce "esigenze di culto" e' compresa la "tutela dei beni culturali ecclesiastici", per la quale la spesa dichiarata nel 2008 ammonta a 68 milioni di euro, che rappresenta il 6,78%, mentre per la "edilizia di culto" e' riportata la cifra di euro 110 milioni, pari al 10,97%. Fra le altre iniziative finanziate sotto la voce "esigenze per il culto e pastorale" segnaliamo il sostegno alle facolta' teologiche, il "Fondo catechesi e educazione cristiana", i Tribunali ecclesiastici regionali. Sotto la voce "interventi caritativi" si comprendono assegnazioni alle diocesi (per la carita'), interventi a livello nazionale e interventi nel Terzo mondo; a quest'ultima voce la CEI ha destinato 85 milioni di euro (8,47% del totale introitato nel 2007). Il "sostentamento del clero" si riferisce allo stipendio pagato ai preti secolari e religiosi a servizio delle 226 diocesi, che non hanno un reddito proprio o comunque sufficiente a condurre una vita decorosa. Vi sono comprese le spese per l'assistenza domestica al clero. Secondo i dati CEI, nel 2006 i preti a servizio delle diocesi erano 38.162, di cui però 3003 risultavano non idonei a un servizio a tempo pieno. L'intera remunerazione è stata assicurata a 147 preti, mentre ad altri 34.464 è stata versata un'integrazione a un reddito già percepito per lo svolgimento di altri incarichi.
 
Neppure quest'anno vi e' alcuna menzione delle spese di gestione e pubblicita'.
 
IMPORTANTE: Il sito sull'OPM della Chiesa cattolica ha cambiato struttura piu' volte negli ultimi anni, e poi anche il nome. Ora si chiama www.8xmille.it. Comunque la struttura e' rimasta quella inaugurata nel 2006, che rende piuttosto lunga e laboriosa la consultazione e costringe a fare le somme in proprio se si vuole avere una visione generale. Inoltre c'e' da dire che le cifre sono arrotondate (spesso per eccesso) ai milioni di euro e quindi ne risulta un'ulteriore difficolta' nel fare dei confronti.
Nonostante una maggiore descrizione della filosofia degli interventi e una maggiore esemplificazione, non si puo' affatto parlare neppure ora di un vero e proprio rendiconto; si tratta piuttosto di indicazioni di massima. Molto di massima.
 
2. VALDESI (clicca quiSOLO SCELTE ESPRESSE, quindi 0,67% del totale OPM anziche' 1,60% per una rimessa ministeriale di euro 6.917.564,63.
In occasione della dichiarazione dei redditi del 2005 hanno firmato per i Valdesi 264.676 contribuenti, con un incremento del 13% rispetto all'anno precedente.

Sul loro sito sono consultabili tutti i rendiconti degli anni passati -veramente degni di questo nome, perche' rimandano ai singoli percettori degli aiuti- a partire dal primo anno di ricezione dell'OPM, cioe' dal 1997 (denuncia redditi de 1994 per i redditi del 1993). Tuttavia, al 30 giugno 2009 non era stato messo in rete quello relativo al 2008 (io ho lavorato sui dati inviatimi dall'apposito ufficio per l'OPM) [Aggiornamento 4 agosto 2009: adesso sul sito dei Valdesi è consultabile anche il rendicnonto OMP 2009).
Due sono le caratteristiche dell'uso OPM di questa confessione:
a.   Come gia' detto, percepisce ancora soltanto la cifra espressa;
  • Tutto l'OPM percepito dai Valdesi e' usato per finanziare progetti culturali e di solidarieta' in diversi campi, in Italia e all'estero (e' escluso qualsivoglia finanziamento di cio' che riguarda il culto).
  •  
    La cifra globale gestita dai Valdesi nel 2007 ammonta a euro 7.111.328,73, perche' ingloba anche interessi attivi e sopravvenienze attive, ed e' quindi su quest'ultimo dato che occorre calcolare le percentuali.
    L'articolazione generale delle voci e' la seguente:
     
    Progetti in Italia (e Rio de la Plata-Uruguay): euro 4.591.369,20 (64,56%).
    Progetti all'estero: euro 2.068.513,00 (29,08%)
     
    (N.B.: Per quanto il Rio de la Plata si trovi in Sud America, quella chiesa, fin dalle origini, e' considerata strettamente legata alla comunita' italiana).
     
    Per l'Italia, nel 2008 stata confermata la voce "Ricerca" con l'erogazione di euro 200.000 (100.000 all'Universita' di Bologna e 100.000 all'Universita' di Milano) per la ricerca sulle cellule staminali.
     
    Ecco adesso la ripartizione per le singole aree di intervento relative all'Italia:
     
    Cultura, pace e diritti umani: euro 1.404.194,20 (30,58%);
    anziani e sanita': euro 818.528,00 (17,82%);
    bambini e giovani: euro 746.847,00 (16,26%);
    occupazione, assistenza sociale: euro 1.190.900,00 (25,94)%;
    rifugiati, migranti e nomadi: euro 130.900,00 (2,85%)
    Ricerca (cellule staminali): euro 200.000 (4,36%);
    a cui si aggiunge un
    Fondo emergenza: euro 100.000 (2,18%)
     
    Per quanto riguarda la cifra destinata ai progetti all'estero (Europa dell'est, Africa, America meridionale, Asia), pari a euro 2.068.513,00, la ripartizione e' stata la seguente:
     
    sviluppo agricolo e attivita' produttive: euro 385.285,00 (18,63%);
    bambini e giovani: euro 484.535,00 (23,42%);
    assistenza e sviluppo sociale: euro 717.168 (34,67%);
    sanita': euro 330.476,00 (15,98%);
    diritti umani: euro 151.049 (7,30%).
     
    Per le spese per la pubblicita' e la gestione OPM vedere l'apposito capitolo in chiusura di questa informativa.
     
    3.      AVVENTISTI (clicca qui): preferenze relative: 0,18%; assolute: 0,075%, per un totale di euro 1.860.449,49.
    a)      Percepiscono anche la quota non espressa
    b)      Tutto l'OPM viene e' usato per finanziare progetti culturali e di solidarieta' in diversi campi, in Italia e all'estero (e' escluso qualsivoglia finanziamento di cio' che riguarda il culto).
     
    Il rendiconto del 2008contiene di nuovo, come gia' quello dello scorso anno, anche la segnalazione delle spese per la pubblicita' e per la gestione.
    Da esso risulta che hanno ricevuto dallo Stato euro 1.860.449,49, a cui vanno aggiunti euro 6.097,41 di "interessi attivi su conti correnti bancari", e "Entrate eccezionali" per euro 22.702,43, ragion per cui l'intera somma gestita e' stata di euro 1.889.249,33. La maggior parte di questa somma, e cioe' euro 1.668.080,11 (88,29%) e' stata spesa per finanziare progetti in Italia, mentre sono stati indirizzati all'estero euro 40.367,97 (ca. 2,14%) (per studenti bisognosi all'estero e progetti umanitari in Africa e Albania).
    (Per le spese di pubblicita' e gestione vedere alla voce apposita).
     
    3. LUTERANI (clicca qui): preferenze relative nel 2008 0,25 assolute: 0,10%.
    a)      percepiscono anche la quota non espressa;
    b)      finanziano sia il culto (compreso un sostegno ai pastori) sia interventi culturali e di solidarieta' in Italia
    e all'estero.
    Nel 2008, secondo fonti ministeriali, hanno ricevuto euro 2.583.957,62.
    Il loro archivio OPM, pero', e' fermo (il 25.6.2009) al 2007, quando avevano ricevuto euro
    2.567.834,87. A questa cifra vanno aggiunti euro 449.855,89 che non erano stati spesi negli anni precedenti. Quindi, la gestione totale dei Luterani e' stata nel 2007 di euro 3.017.690,76.
    (per loro avevano firmato 42.939 persone, con un lieve incremento rispetto al 2007 -quando le
    firme erano state 42.524, ma sempre in calo rispetto al 2004, quando erano state 45.322).
    Non forniscono un vero e proprio rendiconto, ma solo indicazioni globali area per area; fanno conoscere pero' anche le spese di gestione e pubblicita'.
    La suddivisione fondamentale (con voci un po' diverse da quelle degli anni precedenti e una certa confusione) per il 2007 e' questa:
    MINISTRI DI CULTO: euro 547.500,00 (18,14%);
    MISSIONE: euro 330.000,00 (10,94%)
    OPERE SOCIALI: euro 349.093,61 (11,57%)
    CULTURA: euro 304.150,00 (10,08%) 
    EVANGELIZZAZIONE: EURO 1.402.147,15 (46,46%)
    Per le spese di gestione e pubblicita' (11,18%) vedere l'apposita voce di seguito.
     
     
    4.      UCEI (clicca qui) : (preferenze relative per il
    2008 0,37%, assolute 0,15%).
    Attenzione: il sito dell'UCEI e' stato ristrutturato e ha cambiato nome e, stranamente, adesso (26.6.2009) nella pagina dedicata all'OPM non si accede piu' al rendiconto del 2006 (per loro 2005), ma si resta fermi a quello del 2005 (per loro 2004).
    a)      Gli Ebrei percepiscono anche la quota non espressa;
    b)      non spendono per il culto e il mantenimento dei rabbini, ma esclusivamente per opere di carattere culturale, sociale e di solidarieta'.
    Dai dati ministeriali risulta che nel 2008 hanno ricevuto euro 3.824.257,28, ma i loro dati (al 25.6.2009), come gia' accennato sono fermi alla gestione del 2005 (per loro 2004). Comunque, io riferisco quelli del 2006/2005(denuncia redditi 2003 per i redditi del 2002), perche' l'anno scorso li avevo raccolti. Lo stanziamento ministeriale era stato di euro 3.756.940.
    I rendiconti dell'UCEI si limitano a indicare la cifra ricevuta dallo Stato e le destinazioni in percentuale. Sono menzionate due aree di intervento piu' le spese per pubblicita': a) impiego diretto UCEI; b) impiego delegato a comunita' ed enti.
    Nel 2006 (2005 sul sito UCEI) la somma OPM e' stata cosi' distribuita:
    a) 23,58%
    b) 65,60%
    Le spese per i beni culturali e archivistici rappresentano il 2,55% della voce a) e il 5,06% della voce b). Per la tutela delle minoranze si e' speso il 2,38% della voce a).
    (Dal 2005 l'UCEI ha sostenuto dei progetti della Protezione civile nello Sri Lanka; nel 2006 si e' trattato dell'aiuto alle donne partorienti e ai neonati in una regione di questo stato insulare asiatico).
    Per le spese per la pubblicita' e la gestione OPM vedere l'apposito capitolo in chiusura di questa
    informativa
     
     
    5.      ADI (clicca qui): SOLO SCELTE ESPRESSE,quindi:circa lo
    0,075% del totale OPM, anziche' lo 0,18%. Da fonti ministeriali risulta che nel 2008 hanno ricevuto euro 7778.226,02.
    a)       Come gia' detto, percepisce soltanto la cifra espressa;
    b)      Tutto l'OPM percepito dalle ADI e' usato per finanziare progetti culturali e di solidarieta' in diversi campi, in Italia e all'estero (e' escluso qualsivoglia finanziamento di cio' che riguarda il culto).
    Sul loro sito tuttavia non forniscono alcuna cifra, neppure quella relativa al finanziamento OPM da parte dello Stato. Si limitano a indicare i paesi esteri con cui hanno relazioni di aiuto (fra gli altri, Burkina Faso, Somalia, Venezuela, Ucraina, Serbia, Kosovo) e le iniziative intraprese in Italia. Adesso (25.6.2009) questa "relazione" riguarda la gestione OPM del 2004.
    Sembra che niente venga speso per la pubblicita'.
    Adesso e' scaricabile un video sull'OPM
    (clicca qui).
    [Grazie alla gentilezza di un responsabile delle ADI, sono in grado di riportare i rendiconti autentici del fondo OPM del 2003 e del 2004 (per gli anni successivi non ho piu' avuto risposta alle mie richieste).
    A quanto si capisce, le ADI non spendono immediatamente tutta la cifra a disposizione, ma una parte cospicua viene lasciata per l'anno successivo (in realta', lo Stato a volte e' tardivo nei pagamenti…).
    Ecco i dati di cui si dispone (in attesa dei consuntivi del 2005 e 2006 e del 2007):
     
    ANNO 2003
    Ricevuti dallo Stato: € 727.498,88. La cifra gestita, per accantonamenti ecc., e' di € 1.071.524,11.
    Erogazioni in Italia € 263.915,00
    Erogazioni ai Paesi del T.M.: € 105.000,00
    Cifra accantonata per il 2004: € 702.471,22.
     
    ANNO 2004
    Ricevuti dallo Stato: € 710.844,17. La cifra gestita e' stata di € 1.418.058,58.
    Erogazioni in Italia: € 586.553,00
    Erogazioni a Paesi del T.M. : € 130.000,00
    Cifra accantonata per il 2005: € 701.336,88.
     
    ANNO 2005
    Grazie agli accantonamenti, fra gennaio e marzo 2005 sono gia' stati erogati € 408.229,93 (aiuti alle vittime dello Tsunami in Asia, aiuti a centri di assistenza italiani per anziani, tossicodipendenti, ecc.)].
     
     
    SPESE DI GESTIONE E PUBBLICITA'
    (aggiornamento al 30 giugno 2009)
     
    CHI LE DICHIARA …
     
    I Valdesi nel 2008 hanno speso per la gestione euro 10.976,82, per gli stipendi del personale addetto euro 48.478,20 e per la pubblicita' euro 391.991,51 (in tutto euro 550.446,53 pari al 7,95% della cifra amministrata; la sola pubblicita' incide per il 5,66% sempre dell'intera cifra gestita).
     
    Gli Avventisti dichiarano nel rendiconto 2008 euro 173.268,59 per la campagna informativa (agenzie pubblicitarie, pubblicita' su internet, quotidiani e periodici e materiale pubblicitario); l'incidenza sulla somma gestita e' pari al 9,17%.
     
    I Luterani, a loro volta, dichiarano per il 2007 la spesa di euro 84.800,00 (2,81%) per gestione e pubblicita', abbattendo quindi i costi dell'anno precedente che erano stati poco piu' di 300mila euro pari a circa l'11%.
     
    l'UCEI nel 2006 (2005 sul loro sito) ha speso in gestione e pubblicita' il 10,82% della somma ricevuta (euro 3.756.940,60)
    Negli anni precedenti si andava dal 6,26% del 2001 all'11,18% del 2002.
     
    E CHI NON LE DICHIARA
    Come nel passato, e come gia' accennato, le spese di gestione e pubblicita' non sono rintracciabili nei siti di Chiesa cattolica e ADI.
    Ma se delle ADI non si sente parlare durante la "campagna informativa" sull'OPM, la chiesa cattolica non si limita a far suonare a distesa le proprie campane, ma da' ovunque fiato anche alle trombe, e fa rullare i tamburi… Ma di uno straccio di voce "pubblicita'" sul suo sito OPM (o sull'atto di deliberazione dei vescovi) neppure la piu' pallida eco! Sembra che sia un tabu'.
    Nel 2007, tuttavia, fu rotto il silenzio. L'evento (perche' proprio di un evento si tratto') si registro' il giorno 8 giugno 2007, quando la SIR (Servizio Informazione Religiosa) pubblico' un'intervista al responsabile per la promozione al sostegno economico della Chiesa, Paolo Mascarino, che conteneva anche una domanda sulle spese per la pubblicita' OPM (qui definita "comunicazione dell'otto per mille"). La risposta forni' la cifra di circa 9 milioni di euro all'anno (circa l'1% degli oltre 900 milioni annui che la Chiesa cattolica sta prendendo dal 2002, con la puntata di oltre un miliardo di euro nel 2003: vedere clicca qui, e peraltro anche nel 2008.
    Di fronte a questa dichiarazione si impone una domanda a proposito della veridicita' dell'ultrasommario "rendiconto" della CEI. Visto che non vi si trova nessuna voce relativa alla pubblicita', quale delle altre voci dichiarate va diminuita di quei 9 milioni di euro? Quella relativa al culto e alla pastorale, o quella degli interventi caritativi o quella del sostentamento del clero? Oppure quella cifra non indifferente e' equamente prelevata da tutte e tre? E poi: quanto costa la gestione dell'OPM, che deve impegnare una bella quantita' di tempo ed energie sia al centro sia alla periferia? E anche questa cifra da dove e' prelevata?
     
     
     
    APPENDICE
     
    Mentre la Chiesa cattolica, dal 1990, riceve ogni anno un congruo acconto sulle sue spettanze OPM, che viene poi conguagliato tre anni dopo, le altre confessioni religiose devono attendere tre anni dalla denuncia dei redditi. Per facilitare le cose, si fornisce qui una
    TAVOLA DELLE CORRISPONDENZE PER IL PAGAMENTO OPM ALLE CONFESSIONI
    DIVERSE DALLA CHIESA CATTOLICA
    OPM 2008 (DENUNCIA REDDITI DEL 2005 RELATIVA AI REDDITI DEL 2004)
    OPM 2007 (DENUNCIA REDDITI DEL 2004 RELATIVA AI REDDITI DEL 2003)
    OPM 2006 (DENUNCIA REDDITI DEL 2003 RELATIVA AI REDDITI DEL 2002)
    OPM 2005 (DENUNCIA REDDITI DEL 2002 RELATIVA AI REDDITI DEL 2001)
    OPM 2004 (DENUNCIA REDDITI DEL 2001 RELATIVA AI REDDITI DEL 2000)
    OPM 2003 (DENUNCIA REDDITI DEL 2000 RELATIVA AI REDDITI DEL 1999)
    OPM 2002 (DENUNCIA REDDITI DEL 1999 RELATIVA AI REDDITI DEL 1998)
    OPM 2001 (DENUNCIA REDDITI DEL 1998 RELATIVA AI REDDITI DEL 1997)
    OPM 2000 (DENUNCIA REDDITI DEL 1997 RELATIVA AI REDDITI DEL 1996)
    Ecc.
     
    La prima confessione non cattolica a usufruire dell'OPM è stata quella delle ADI (1993), poi i Valdesi (dal 1997), quindi i Luterani (1999), infine gli Avventisti e l'UCEI (dal 2000). Allo stato attuale, oltre alle ADI neppure i Valdesi usufruiscono della quota non espressa, perche', pur avendo firmato un'ulteriore Intesa con lo Stato per goderne, tale Intesa non e' stata ancora ratificata dal Parlamento italiano.
     
    2. QUALCHE NOTIZIA SULLE INTESE
     
    I Valdesi, i primi a firmare un'Intesa con lo Stato italiano gia' il 21 febbraio 1984, quando l'OPM non era stato ancora inventato ne' si prevedeva che il finanziamento pensato per la Chiesa cattolica potesse essere esteso anche alle altre confessioni religiose, stipularono una nuova Intesa il 25 gennaio 1993, accettando l'OPM solo per le scelte espresse, dopo molte sofferte discussioni al loro interno. Tale integrazione fu subito approvata dal Parlamento italiano ed e' dai redditi di quell'anno che essi cominciano a usufruire dell'OPM.
    Per la precisione storica, va detto che, il Sinodo del 2001 approvo', sempre con molte discussioni e voti contrari, l'accettazione anche delle quote non espresse, e la revisione dell'Intesa in tal senso e' stata firmata dalle parti nell'aprile 2007. Tuttavia bisogna aspettare tre anni dopo l'approvazione del Parlamento (che ancora non e' avvenuta) perche' i Valdesi comincino a usufruire del nuovo regime . Le ADI firmarono l'Intesa nel 1986 e accettarono subito l'OPM.
    [AGGIORNAMENTO 4 AGOSTO 2009: La modifica dell'Intesa di cui sopra è diventata legge dello Stato, e precisamente la Legge. 8 giugno 2009 n.68 (pubblicata sulla G.U. n. 140 del 19 giugno 2009). I valdesi dovrebbero dunque incassare l'OPM anche nella quota non espressa a partire dalla distribuzione del 2012 (denuncia redditi 2009)].

    Gli Avventisti, nella prima Intesa (1986), avevano rinunciato all'OPM. Lo hanno poi accettato, stipulando con lo stato una nuova Intesa nel 1996 (ratificata dal Parlamento italiano nello stesso anno).
    Anche l'UCEI ha stipulato due Intese; la prima nel 1987 (approvata dal Parlamento nel 1989) e la seconda nel 1996, nella quale accetta l'OPM (ratificata nello stesso 1996).
    I Luterani stipularono l’Intesa nel 1993 (ratifica del Parlamento italiano del 1995).
    Stesse date anche per i Battisti (Unione cristiana evangelica battista d'Italia -UCEBI). Questi ultimi, che avevano sempre detto di no all'OPM, hanno cambiato rotta nell'Assemblea del giugno 2008 (clicca qui); si e' quindi iniziato l'iter della revisione dell'Intesa, in cui si inserira' l'accettazione dell'OPM, compresa la quota non espressa, con destinazione dei fondi esclusivamente per fini umanitari, sociali e culturali.
     
    Per concludere l'argomento, richiamo l'attenzione su quella che si puo' definire eufemisticamente "pigrizia" del Governo o del Parlamento italiano. Infatti, il 20 marzo 2000 furono firmate due nuove intese, una con l'Unione buddhista italiana (UBI), e l'altra con la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, ma esse non risultano mai approdate al Parlamento per la prescritta approvazione. Il 4 aprile 2007 viene data una grande notizia: il Governo ha firmato delle nuove intese con 6 confessioni religiose (piu' due integrazioni a quella coi Valdesi e a quella degli Avventisti) e, meraviglia delle meraviglie, anche con l'Unione Buddhista italiana e con la Congregazione dei Testimoni di Geova! Un momento! Ma che fine avevano fatto le vecchie intese firmate il 20 marzo 2000?? Mica ce le eravamo sognate? Ma intanto, da quel 4 aprile 2007,  sono gia' passati due anni buoni e non si ha notizia della presentazione di queste Intese al Parlamento. Quanti anni dovranno ancora passare prima che gli organi responsabili adempiano al dovere previsto dalle nostre leggi, dovere che corrisponde al diritto riconosciuto alle confessioni religiose non cattoliche dall'art. 8 della Costituzione?
    Per quanto concerne l'OPM delle nuove Intese, la situazione e' questa:
    La modifica che riguarda l'Intesa coi Valdesi concerne proprio l'accettazione della quota OPM non espressa.
    Accettano l'OPM (compresa la quota non espressa) anche l'Unione buddhista italiana (art. 19), l'Unione induista italiana (art. 20), la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia ed esarcato per l'Europa meridionale, (art. 20).
    Accettano l'OPM ma NON la quota non espressa: la Congregazione dei Testimoni di Geova (art.17) e la Chiesa apostolica italiana( art. 24),.
    NON accetta l'OPM: la Chiesa di Gesu' Cristo dei Santi degli Ultimi giorni (art. 23).
    Per ulteriori informazioni e per, eventualmente, scaricare i testi delle Intese vedere:
    clicca qui ). A questo indirizzo si possono scaricare anche le tabelle della distribuzione OPM dal 2002 al 2007.
     
    (A cura di Annapaola Laldi)
     
     
     
 
 
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