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Il forte vento dell’Italia con il freno a mano. La banda larga
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Medicare? di Giuseppe Parisi
15 maggio 2011 21:00
 
L'Italia nella velocità del web e' penultima in Europa (insieme alla Grecia e davanti solo alla Spagna), con 3,4 Mb per secondo.
A parte la Spagna, qualsiasi altro Paese Europeo ha quindi una velocità di connessione alla rete che supera quella di casa nostra.
Tuttavia non sono poche le sorprese.
Le città più veloci nelle connessioni in Internet, in Europa, non sono, come si potrebbe pensare, le grandi capitali, Londra, Parigi o una qualsiasi delle altre, ma Costanza in Romania.
Questa, oltre ad essere la città in Europa che ha la banda più veloce nella connessione in rete, e’ al 56/mo posto nel mondo, classifica effettuata tra le 100 più veloci, sfoggiando i suoi ben 8,23 Mb secondo. Tuttavia, molto ben piazzata, anche l’altra città Rumena, Miasi in 75/ma posizione.
La Corea del Sud, batte tutti in velocità.
La capitale Seoul figura sedicesima nel mondo, mentre a vincere il primato assoluto mondiale e’ Daegu, con una media di 18,36 Mb.
Il Giappone nella classifica delle Top 100, occupa ben 60 posizioni. La media di connessione nel Giappone e’ 8,3 Mb al secondo.
Tuttavia, forse può anche apparire strano, ma nelle prime top 100, anche le altre città Europee scompaiono.
Oltre alle due rumene si individuano infatti solo una norvegese, quattro olandesi, una spagnola (Valencia), una portoghese (Porto), una ceca (Brno), un'austriaca (Salisburgo) e un'inglese.
Quindi, dobbiamo considerare che la Spagna, con Valencia, conquista una posizione tra le Top 100, anche se, in termini tecnici, la velocità globale della banda e’ inferiore a quella Italiana.
Insomma, la Spagna con Valencia ha un’isola felice, noi nemmeno quella.
Abbiamo discusso di Internet e di banda larga e della sua velocità, in quanto non molti cittadini sono stati ben informati su quanto di grottesco sta accadendo in questo Paese nel tentativo di “modernizzazione all’Italiana“, in generale, compreso il settore amministrativo, tra cui anche i nuovi e famosi certificati digitali di malattia.
Sono divenuti il quasi incubo dei medici: dopo mesi di confronto con il Governo, i medici stanno per rinunciarci . Le motivazioni sono abbastanza nitide e chiare:l a rete informatica Italiana e’ sottosviluppata. Lamentano continui disservizi, mancate connessioni, tempi di aggiornamento delle pagine web estremamente lente, non compatibili con una fluida attività medica, che di per sé dovrebbe essere essenzialmente clinica.
Che strana l’Italia. Un Paese al contrario, non si progetta, ne' si programma, semplicemente si procede per tentativi in ordine sparso.
Siamo un Paese dove la politica soffoca l’intelligenza e il desiderio di cambiamento.
Il nostro cammino e’ con il freno a mano tirato.
Se in Europa siamo gli ultimi della classe (efficienza della rete Internet e non solo), accade che poi, nel mondo, siamo alla settima posizione per numero di singole connessioni alla rete.
Quindi gli Italiani tutti felici sulle mulattiere Internet, figuriamoci se tali fossero autostrade .
Cosa diviene stupefacente, siamo il primo Paese al mondo per numero di singole connessioni alla rete da dispositivi mobili..
Siamo un Paese dove il cittadino vuole evolvere, cambiare, prendere coscienza delle proprie decisioni e del proprio futuro.
Negli ultimi venti anni, la tecnologia e lo sviluppo delle reti informatiche e della banda larga, ha subìto la differenza del voler e del non voler fare della politica.
Per capirci meglio, una banda larga molto efficiente, sarebbe il peggior nemico commerciale delle televisioni tradizionali.
Non intendiamo aggiungere altro, a buon intenditore poche parole.
 
 
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